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Ideacreativa.it | June 22, 2017

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Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)
linomarra
  • On 23 aprile 2014
  • http://www.ideacreativa.it

Vi ricordate il vecchio testimonial degli spot? Ad esempio lo spot della PEPSI di Michael Jackson. Ebbene oggi, grazie al nuovo marketing dei social media, i professionisti della comunicazione stanno puntando tutto sul coinvolgimento del talent – oltre che sui media tradizionali – nei social, sfruttando l’endorsement dei loro profili e pagine personali.

Cos’è l’ “endorsement”? O meglio il “social endorsement”? E’ l’ennesimo termine mutuato dagli inglesi e preso in prestito dalla comunicazione per indicare il sostegno da parte di qualcuno (nel caso del “celebrity endorsement” di un personaggio pubblico) all’interno delle proprie pagine sociali.

Parliamo di media web. Questo fenomeno che ora andiamo a descrivere potrebbe rientrare nella categoria degli “earned media” di cui abbiamo già parlato (si veda articolo), in quanto almeno apparentemente non si tratta di un contenuto a pagamento, sembrerebbe “guadagnato” grazie alla stima della persona che offre spontaneamente il proprio appoggio.

Oggi il povero Michael Jackson, però, quasi sicuramente si sarebbe trovato nel contratto delle clausole che lo avrebbero costretto a “twittare” e “retwittare” dei contenuti Pepsi online (una sorta di “product placement” nella vita “social” della celebrity, basti vedere l’endorsement di Beyoncé del 2013 a Pepsi tramite i suoi canali social).beyonce pepsi 650x4471 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Secondo uno studio condotto da Nielsen, le celebrity e i talent appartenenti a differenti aree dello spettacolo, tv, cinema, musica, sport, politica o giornalismo, rappresentano uno strumento ancora più attraente per i brand da impiegare per la propria promozione online.

Dalla ricerca emerge, infatti, che chi segue i personaggi noti sui social media è più propenso a seguire e interagire con i brand sui social media,  il coinvolgimento diretto della celebrity tramite i propri social generano maggiore “trust” nei consumatori.

Nell’analizzare i risultati di tale indagine, il Center for Media Research ha concluso: “Le celebrità possono essere preziose per gli inserzionisti, ma possono esserlo anche le persone che li seguono sui social media, dice uno studio Nielsen sull’utilizzo di Internet (dal Q3 2010 e @Plan R4 2010). Secondo la ricerca condotta negli US, il 64% degli utenti Internet che seguono un VIP, seguono anche un brand, il che significa che il “celebrity follower” è quattro volte più propenso a seguire un brand rispetto alla media degli americani online”.

I risultati della ricerca Nielsen mostrano anche che i celebrity follower” sono molto più propensi (rispetto alla popolazione generale) a coinvolgere i loro contatti social attivando un passaparola spontaneo su cose come film, musica o produzioni televisive.

La commistione di ambiti diversi è quasi sempre un bene in comunicazione.
L’associazione tra celebrity e brand dipende invece dalla relazione valoriale che può scaturire dall’unione.

Detto ciò, non vi sorprenderà sapere che Mike Tyson, lo scorso 21 marzo 2014 – assumendo le sembianze del più classico ufficio stampa in epoca moderna – abbia annunciato a mezzo Twitter l’uscita del nuovo album dei Black Keys e postato il link al video teaser YouTube dal titolo “Turn Blue”.

Cattura4 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/miketyson/status/447104513585852416

Non vi sorprenderà neanche questo scambio di tweet e RTs durante l’ultimo Festival di Sanremo 2014 tra il Trio Medusa ed un nuovo brand character Danone.

Cattura21 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/triomedusa/status/436776198442876928

Questo nuovo trend legato alle strategie di marketing digitale che sfruttano l’endorsement di personalità appartenenti ad altri ambiti – di pari se non maggiore notorietà – si spiega con il maggior valore che il legame tematico e associativo può dare. Quest’ultimo, inoltre, incidendo su due diverse masse di follower (quella di chi sostiene e quella del “sostenuto”), crea una sorta di osmosi tra pubblici ed ha il vantaggio di incrementare la “social audience” del messaggio, raggiungere un target differente ma potenzialmente in linea di valori con il destinatario dell’endorsement, ossia il “sostenuto o promosso”.

IL CASO LORENZO

Fino ad ora abbiamo parlato di strategie e di marketing, ma esistono altri casi che potremmo definire “spontanei” o non programmati, basati su questa osmosi tra gruppi tematici e pubblici differenti che si incrociano dando vita ad una comunicazione social di successo: è il caso di Lorenzo Jovanotti.

Perché Lorenzo e’ un caso di successo nei social media. Ci sarebbero tante risposte, la poliedricità, il fatto che pur non volendo applica alla perfezione quel modello appena descritto, e forse perché è “pop” anche nella vita.

Ho analizzato a lungo il post plan Twitter di Lorenzo e posso dire quattro cose:

  • A) il profilo viene gestito personalmente dall’artista (non da agenzie o staff);
  • B) i contenuti riflettono gli interessi, le passioni e le caratteristiche dell’uomo;
  • C) non si risparmia, coltiva il proprio network di contatti, spesso fatto di personalità note al pubblico e provenienti da mondi professionali differenti, attivando conversazioni continue;
  • D) è curioso, il suo interesse per gli altri ambiti come il motociclismo, tv e media, letteratura e libri, gli consente di farsi conoscere verso pubblici non musicali catalizzando curiosità. Spesso sostiene amici facendo endorsement spontaneo, una puntata del Roxy Bar di Red Ronny piuttosto che una telecronaca di Guido Meda o un saluto a Fiorello;
  • E) si espone, anzi non ha paura di essere se stesso (a differenza di molti altri suoi colleghi) ed esprimere opinioni pubblicamente, anche sulla politica e il sociale.

Tutto questa contaminazione tra settori relazioni e interessi sui social premia, come la teoria dei vasi comunicanti ci insegna, può essere un’arma vincente… volendo razionalizzare, il caso Lorenzo potremmo definirlo “polllution marketing” o “osmosis marketing”.

Non sono un fan sfegatato di Lorenzo, ma apprezzo il suo modo di fare comunicazione, questo suo ragionare (almeno apparentemente) poco sui dettagli e le strategie privilegiando la spontaneità.

Cattura31 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/lorenzojova/status/205945733029965824

Ricordo una conversazione tra Lorenzo e Cesare Cremonini nel giorno in cui uscì l’ultimo album dei Coldplay, si scambiavano opinioni sulle tracce al primo ascolto in tempo reale… inutile dire che fosse una conversazione interessantissima, apprendere il punto di vista di altri due musicisti come una chiacchiera tra due amici al bar.

Catturacrema Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/cremoninicesare/status/128421213063221248

Catturacreama1 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/cremoninicesare/status/128512618511073280

Fortuna che sul web c’è ancora un barlume di verità.
Avete mai pensato, giusto per fare un esempio, quanto possa valere economicamente parlando un retweet di Maria De Filippi in prima serata per rilanciare un tweet di un nuovo decoder immesso sul mercato?

Cattura41 Celebrity Social Endorsement fenomeno spontaneo e a pagamento (il caso Lorenzo)

Fonte: https://twitter.com/lorenzojova/status/447828804380422144

A voi le considerazioni.

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