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Ideacreativa.it | June 22, 2017

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Content is king [Inbound Marketing]

Content is king [Inbound Marketing]
linomarra
  • On 5 novembre 2013
  • http://www.ideacreativa.it

Che su Internet il “Content is king”, o che l’avrebbe fatta da padrone, lo si sapeva già dal lontano 1996, anno in cui Bill Gates (CEO di Microsoft) lo annunciava durante un suo speech affermando “the real money will be made on the Internet, just as it was in broadcasting“, ed è tanto vero oggi quanto allora.
Molti esperti di SEO (quella tecnica che si occupa di ottimizzare i siti per indicizzarli al meglio nei motori di ricerca – vedi glossario) saranno d’accordo con la frase di Gates di 18 anni fa, anche perché in questi anni avranno lavorato sodo per sistemare e-commerce e landingpage, o semplicemente scalare la SERP di Google.

Parliamo di “Inbound marketing” il nuovo marketing per “farsi trovare” dai potenziali clienti (outside-in), piuttosto che intercettarli attraverso i soliti messaggi espliciti e unidirezionali del vecchio marketing, anche detto outbound marketing (inside-out).

Tutto nasce dal fatto che, a partire dal 1996 appunto, ci si rende conto di un trend interessante che trova in Internet il suo ambiente ideale: la rete diventa un mezzo di informazione personale e di confronto per il potenziale consumatore (c.d. prosumer), un punto di partenza per costruire convinzioni e maturare decisioni (sia esse d’acquisto che di voto o di opinione che siano).

Google definisce questo fenomeno web – così strettamente legato al momento decisionale – lo ZMOT – “zero moment of truth”, il “momento zero della verità”, facendo riferimento all’esperienza d’acquisto fisica (quella reale o retail), che vede la sola “first moment of truth”, ossia lo stimolo a scegliere fra le diverse opzioni disponibili da scaffale, e la “second moment of truth”, l’esperienza del prodotto.

Il problema è che l’Inbound Marketing si è evolve alla velocità della luce e quello che veniva ritenuto strategico sul web dieci anni fa, come ad esempio un mix di attività di

  • SEO (search engine optimization);
  • LANDING PAGE CON SMART FORM per catturare e-mail e generare ISCRIZIONI ad una newsletter (la call to action di allora);
  • NEWSLETTER (inoltro di comunicazioni alla lista di distribuzione costruita… per trasformare il prospect in clienti, infatti, si rimetteva tutto alla qualità intrinseca del prodotto o del servizio);

oggi, con l’avvento dei social e delle community, NON BASTA PIU’.

Per farsi trovare e vincere nella fase ZMOT, oggi, sono fondamentali i CONTENUTI e i SOCIAL MEDIA, produrre contenuti interessanti e saperli veicolare nel modo giusto, oltre al SEO, anche tramite i vari Facebook, Twitter, Linkedin, Youtube, Instagram, Pinterest, Flickr, Google Plus, Slideshare, per attrarre visite qualificate sul sito.

I social media, infatti, hanno una duplice funzione, contribuiscono allo ZMOT e provvedono – in quanto “referral” – ad occupare le SERP.

Poi, una volta arrivato al tuo sito, l’utente si dice che è entrato nell’”imbuto” – il c.d. “funnel” – dal quale dovrebbe uscire come cliente acquisito (se si è lavorato bene, il sito ha una buona user experience, il prodotto/servizio è valido e c’è un giusto rapporto qualità/prezzo, le giuste recensioni e un buon rating).

content is king 1 Content is king [Inbound Marketing]Possiamo tranquillamente dire che 1) Contenuti, 2) SEO, 3) Social e 4) viralità/passaparola sono i key principles di qualsiasi strategia di Inbound efficace, che altro non è che un marketing mix di successo incentrato sui contenuti. La domanda sorge spontanea: come si fa a creare contenuti interessanti? per attrarre visitatori qualificati e portare sul sito le giuste persone, essere visibili sui motori di ricerca e sui social?

La risposta a questi quesiti è il mio lavoro, per cui vi invito a leggere gli articoli di Ideacreativa.it …o se preferite contattatemi ;-).

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