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Ecard Sharing: l’ultima deriva virale dei Social

Ecard Sharing: l’ultima deriva virale dei Social
linomarra
  • On 5 novembre 2012
  • http://www.ideacreativa.it

RC 1 210x300 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialIl business delle Greeting Cards Online, fin dalla nascita di Internet, è sempre stato uno di quelli più battuti soprattutto dalle aziende americane… ebbene, le cartoline virtuali, i biglietti d’auguri, le “funny ecard” da recapitare all’indirizzo di posta elettronica di una persona cara (per dichiararsi, per strappare un sorriso o semplicemente per augurare un felice onomastico), ancora oggi fanno presa sugli utenti (solo negli US si stima che il fenomeno abbia un volume di affari di 4 miliardi di dollari – fonte: Online Greeting Card Sales Market Research Report, Luglio 2012) ed anzi, grazie all’evoluzione del media verso il web 2.0 e i social, splendono di una nuova luce ritrovata, rappresentando – forse ancora più che in passato – una buona opportunità di investimento: l’ecard sharing rappresenta l’ultima tendenza del passaparola virale all’interno dei social media.

1 1 300x210 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialIn America, il fenomeno è diventato un caso di successo grazie ad aziende come la “someecards, Inc.“, che dal 2007 ad oggi  ha triplicato i profitti grazie ad un servizio web gratuito di personalizzazione di ecard tematiche, associato ad altre operazioni “co-branded” (campagne a pagamento) che generano invece introiti per l’azienda (clicca qui per vedere l’intervista al CEO Duncan Mitchell): ecard che poi vengono declinate dagli utenti dal sito dell’azienda e condivise ovunque in rete.

Someecards.com riporta nelle proprie pagine “We empower users to share content via a broad communications platform“, il fenomeno si chiama “hallmark killer” e l’attività di pubblicazione utente “hallmark killer post“.

1 2 150x150 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialQuindi, un’azienda che vuole investire in questa particolare forma di advertising su Someecards (c.d. co-branded campaign) ottiene un duplice vantaggio:

A) il proprio brand diventa immediatamente “sharabile” dagli utenti su social e mobile, grazie alla piattaforma tecnologica di someecards (Someecards.com, Facebook applications and pages, Twitter profiles, Blogs, Email, & Instant Messaging);

B) la partnership con Someecards viene vissuta con fiducia da parte degli utenti (il messaggio non viene percepito come uno spot), e consente di introdurre il brand “spontaneamente” sulle bacheche nei profili e network personali degli utenti, sfruttando le condivisioni e la viralità del contenuto (cosa non da poco!).

Il CEO di Someecards Duncan Mitchell, nell’intervista, afferma:

– Facebook è il referral n.1 per queste operazioni;

– il sito dell’azienda ottiene 9 milioni di visite uniche al mese;

– il 70% dei guadagni provengono dalle campagne display;

– il fenomeno sta prendendo piede su mobile
e le ecard vengono diffuse anche tramite app android;

– abbiamo collaborato con circa 100 brand per cobranded content
(una tipica “cobranded campaign” ottiene circa 100.000 views).

Solitamente ogni ecard si compone di una frase ed un disegno o una grafica o un’immagine. Gli elementi, invece, che distinguono le cartoline virtuali di Someecards dalle altre sono i contenuti ironici/sarcastici ed un disegno “old style”, rappresentando una sorta di parodia ispirata alla tradizione delle cartoline Hallmark (da cui l’espressione “hallmark killer”).

a 1 300x232 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialEsiste, però, un’altra tipologia di ecard che sfrutta soprattutto l’elemento virale del contenuto, in quanto riproduce qualcosa di bizzarro o surreale, a volte agganciandosi anche a temi di attualità o proponendo fotomontaggi molto ben fatti. Questa tendenza viene enfatizzata (direi  esasperata) dai social media che con la sua logica di “likes” “shares” e “comments” ne amplificano il tam-tam giornaliero e il passaparola intasando le bacheche degli utenti (e lo stream generale del network) e contribuendo a produrre spazzatura web.

a 3 300x239 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialRitengo interessante, infatti, evidenziare che sono proprio le caratteristiche ludiche e tecniche degli attuali social network che spingono nella direzione del “posting selvaggio di ecard“.

Facebook, ad esempio, già da marzo 2012 ha introdotto la nuova timeline (o diario) per le pagine utente e aziendali, oltre ad aver modificato alcune “feature” (come ad es. le tab o schede, le applicazioni etc.) che erano divenute parte delle logiche di marketing aziendali. Tutto questo ha portato a preferire le ecard (foto, fotomontaggi, snapshot, frasi di ogni tipo etc), rispetto alle applicazioni e alle tab, che risultano penalizzate da questo processo evolutivo di Zuckerberg, o almeno quella del post in bacheca costituisce una modalità operativa più snella e diretta per gli utenti.

a 5 300x205 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialInoltre, questa prassi si è rivelata particolarmente efficace per lanciare “call-to-action” agli utenti e favorire dei meccanismi di interazione o coinvolgimento sulle pagine… sostanzialmente quelle attività che servono ad alimentare e tenere in vita pagine o profili grazie ai contenuti pubblicati (c.d. “post plan”). Grazie a questi meccanismi, sono sorte pagine apparentemente “fun” come www.facebook.com/viralmente o www.facebook.com/pages/NON-STOP/428107900547068, che ottengono un ottimo riscontro di interazioni attraverso la pubblicazione giornaliera di ecard dal contenuto altamente virale.

a 2 150x150 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei Sociala 4 150x150 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialUn esempio eccellente, a mio avviso, di gestione di una pagina sociale attuata tramite ecards è quella che porta avanti Telecom Italia per il prodotto Cubovision (clicca qui). Probabilmente a causa della mancanza di diritti sui titoli proposti nel proprio catalogo “pay-per-view”, ricorre al posting di contenuti virali come rebus o indovinelli, foto con indizi e spunti che vengono lanciati al pubblico per ricavarne feedback o la partecipazione.

a 2 150x150 Ecard Sharing: lultima deriva virale dei Social Ecard Sharing: lultima deriva virale dei SocialVero è che le cartoline stanno vivendo una seconda giovinezza grazie alle potenzialità del web 2.0, espandendosi sui social e riportando in voga questo straordinario mezzo di comunicazione, rientrato prepotentemente nella nostra quotidianità (seppure all’interno dei social media), vero è inoltre il fatto che questo fenomeno sta contagiando anche il mobile e sono molte le app che si affacciano sul mercato, incentrate proprio sulle dinamiche di creazione e condivisione in rete di “funny ecard”.

Personalmente, apprezzo lo sforzo creativo che si nasconde dietro la produzione di una ecard, di chi cerca di applicare una logica di “engagement” tramite i visual, ma temo vivamente per i social network che alla lunga rischiano di diventare una vera pattumiera di stupidaggini. Nella battaglia tra i social network, secondo me, avrà la meglio chi farà attenzione al crepuscolo della qualità, vedi social media con sintassi come Twitter o Instagram o Pinterest, che al momento risultano meno contaminati.

Grazie per avermi seguito fino alla parola 990! 😉

obamacard Ecard Sharing: lultima deriva virale dei Social

JibJab è una digital media company che si occupa di realizzare ecard ed altre altre cose “fun” che vale la pena di condividere in rete (come recita la pagina “about us”).
http://www.jibjab.com/election

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