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Ideacreativa.it | June 22, 2017

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Glossario del marketing digitale.

Il glossario del marketing digitale viene proposto in ordine alfabetico.

Affiliation Marketing

L’Affiliate Marketing consiste in un accordo commerciale tra proprietari di siti web in cui figurano due entità: l’affiliante e l’affiliato. È uno strumento nel quale abbiamo un soggetto “partner”, che in genere è un editore o dal possessore di un sito, disposto a pubblicare sul proprio sito un annuncio pubblicitario di un secondo soggetto chiamato “affiliato”, che è l’azienda inserzionista. Questa riconoscerà un compenso al partner per ogni visitatore che dal suo sito andrà a visitare il sito dell’affiliato ed effettuerà un’ azione, in genere l’acquisto. Esistono diverse piattaforme online-based in grado di gestire tutte le operazioni connesse con l’attività sono offerte da Tradedoubler e Zanox, le principali società che erogano servizi per l’Affiliate in Italia. Altre aziende di rilievo, più internazionali, sono Doubleclick e Commission Junction.

Augmented Reality (AR)

L’Augmented Reality (AR), o realtà aumentata, rappresenta l’arricchimento della percezione sensoriale umana (5 sensi) tramite l’esplorazione della città puntando lo smartphone. La tecnologia in questione, arrivata al grande pubblico sia come campagne di comunicazione augmented advertising pubblicate sui giornali o sulla rete, sia attraverso un numero sempre crescente di applicazioni per telefonini. La tecnologia è basata su dei Punti di Interesse (PDI) geolocalizzati con una libreria di elementi 3D e su un telefono con un Sistema di Posizionamento Globale (GPS), un magnetometro (bussola) e per permettere la visualizzazione di un flusso video in tempo reale di un collegamento internet.

Big Idea

Si definisce “The Big Idea” l’idea vincente nel marketing e nella comunicazione.

Brand Awareness

Il concetto di brand awareness è legato alla riconoscibilità del marchio, è un concetto di marketing che serve a misurare il grado di conoscenza del marchio presso i consumatori. Questo perchè la conoscenza di un marchio, nel marketing, è una qualità del marchio (brand). Essa è si compone di due caratteri: uno quantitativo (notorietà) e uno qualitativo (immagine del marchio). La creazione di brand awareness è l’obiettivo primario della pubblicità nella fase iniziale del ciclo di vita del prodotto. Questo perché la conoscenza o la consapevolezza del marchio ha una grossa influenza sul comportamento d’acquisto degli acquirenti. Nel marketing la maggior parte degli sforzi vengono indirizzati verso la conquista della brand awareness in quanto si tratta di una fase fondamentale: un brand forte e conosciuto è un patrimonio immenso per un’azienda, la notorietà del marchio definisce la capacità di una domanda di identificare un particolare brand. Se si vuole calcolare il valore complessivo di un marchio bisogna fare ricorso a due importantissimi concetti di marketing: la notorietà del marchio, la brand awareness appunto, e l’immagine di marca, la brand image.

Brand keywords, Brand + Generic keywords

Nell’ambito di una campagna “Paid Search”, le “Generic keywords” sono solitamente frasi costituite da una o due parole. Esempio: keyboard o wireless keyboard. Le “Brand + Generic keywords” sono, invece, frasi costituite da tre o più parole contenenti il brand. Esempio: sony wireless keyboard o H239 sony wireless keyboard.

Blogging

Blogging è l’attività di pubblicazione di contenuti su un blog (un Web log o giornale online) o la pubblicazione di commenti sul blog di qualcun altro.

Brand Reputation

Brand reputation online è la percezione o la reputazione di un brand o un marchio aziendale in Internet, così come risulta attraverso un’attività di online monitoring (che si ottiene interrogando per parole chiave o manualmente un motore di ricerca es. Google News o tramite uno specifico software).

Buzz Marketing

Il buzz marketing è quell’insieme di operazioni di marketing non convenzionale volte ad aumentare il numero e il volume delle conversazioni riguardanti un prodotto o un servizio e, conseguentemente, ad accrescere la notorietà e la buona reputazione di una marca. Consiste cioè nel dare alle persone motivo di parlare circa un prodotto o servizio e nel facilitare quelle conversazioni. La parola buzz è infatti onomatopeica e richiama il ronzio delle api che identifica lo “sciame”. Buzz marketing è dunque la strategia di coloro che, consapevolmente o inconsapevolmente, gratis o a pagamento, utilizzano il web (tramite, ad esempio, blog, forum e social network) per parlare e far parlare (o cercare di far parlare) di beni, aziende o marche.

Content Curation

la Content Curation è la capacità di filtrare e aggiungere valore ai contenuti che riceviamo quotidianamente da tutte le fonti online (search e social), ossia il processo di selezione, raccolta, organizzazione (e successiva condivisione) dei contenuti relativi ad un particolare argomento o area tematica. Tali servizi possono essere erogati da imprese o utenti finali, in manuale attraverso la figura del “Content Curator”, che altro non è una sorta di broker di contenuti che lavora per accelerare il processo di scoperta di contenuti interessanti/rilevanti, o in automatico attraverso tool o siti di raccolta collaborativa (anche detti siti c.d. “Content Repository”) che operano delle web selection.

Conversion (o conversione)

La conversione si ha quando una persona, che ha cliccato sull’annuncio, completa un’azione valutabile su un sito web (come comprare qualcosa o richiedere informazioni).

Conversion Rate (o conversion rate formula)

Si definisce “Conversione-Rate”: (il numero di persone che compiono un’azione / il numero totale dei click ottenuti) x 100. Si utilizza per valutare la performance della campagna (capire se le parole chiave funzionano).

CPA (cost-per-acquisition)

In una campagna advertising, il CPA – o costo per acquisizione – è un metodo di pagamento basato sulla finalizzazione o meno di una azione, come un acquisto (es. attraverso una transazione completata con carta di credito online).

CPC (cost-per-click)

Il metodo CPC in una campagna Paid Search, è un sistema di pagamento basato sul costo di ogni singolo click sull’annuncio mostrato. Le campagne con questo metodo di pagamento si chiamano anche “Pay-per-click (PPC)” campaign e si utilizzano in particolar modo per stimolare una azione da parte degli utenti.

CPC maximum

Il CPC massimo rappresenta quanto l’advertiser è disposto a pagare per ogni click sull’annuncio.

CPD (cost-per-download)

Il metodo CPD, è un sistema di pagamento che si basa sul numero di download dell’annuncio (volte in cui viene scaricato, o meglio caricato dalla connessione).

CPL (cost-per-lead)

In una campagna advertising, il CPL – o costo per contatto – è un metodo di pagamento basato su una azione specifica determinata “ex ante” (come ad es. catturare le informazioni di contatto di una persona interessata ad un prodotto che l’advertiser vende – c.d. database building) o finalizzata a coinvolgere i consumatori (es a sottoscrivere una newsletter, iscriversi ad una community – c.d. social engagement, iscriversi ad un programma reward o membership).

CPM (cost-per-thousand impressions)

Il metodo CPM, è un sistema di pagamento che si basa sul numero di impression dell’annuncio (volte in cui viene mostrato). Le campagne con questo metodo di pagamento si chiamano anche “Pay-per-view (PPV)” campaign e si utilizzano in particolar modo per operazioni di “brand awareness” in cui si richiede necessario far circolare il brand tramite un banner grafico o rich media.

CPM maximum

Il CPM massimo rappresenta il costo più alto che si è disposti a pagare per 1,000 impression del proprio annuncio.

CPV (cost-per-view)

Il CPV è un metodo di spesa basato sul numero di volte in cui il video annuncio viene riprodotto o visualizzato.

 Crowdfunding

Il crowd funding o crowdfunding (dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento) è un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizzano il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone ed organizzazioni. È un processo di finanziamento dal basso che mobilita persone e risorse. Il termine trae la propria origine dal crowdsourcing, processo di sviluppo collettivo di un prodotto. Il crowdfunding si può riferire a processi di qualsiasi genere, dall’aiuto in occasione di tragedie umanitarie al sostegno all’arte e ai beni culturali, al giornalismo partecipativo, fino all’imprenditoria innovativa e alla ricerca scientifica. Il web è solitamente la piattaforma che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti coinvolti in un progetto di crowd funding.

Crowdsourcing

Il crowdsourcing (da crowd, folla, e outsourcing, esternalizzare una parte delle proprie attività) è un modello di business nel quale un’azienda o un’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea ad un insieme indefinito di persone non organizzate in una comunità preesistenti. Questo processo viene favorito dagli strumenti che mette a disposizione il web e viene reso disponibile, in open call, attraverso dei portali presenti sulla rete internet.

CTR (clickthrough-rate)

CTR rappresenta quanto spesso le persone, che visualizzano l’annuncio, alla fine cliccano su di esso.

Digital Marketing

Il digital marketing ha molte definizioni, quella che preferisco è la più ampia possibile ossia “l’utilizzo delle tecnologie digitali per creare una comunicazione integrata, mirata e misurabile che aiuti ad acquisire e fidelizzare i clienti, costruendo strette connessioni con questi ultimi” o meglio ancora “la pratica di promuovere prodotti e servizi utilizzando canali di distribuzione digitale, raggiungere un target di consumatori mirato, coinvolgendo e interagendo con i consumatori, e avere la capacità di produrre risultati misurabili”. Il Digital Marketing deve essere mirato, deve essere misurabile, e deve implicare la costruzione di solide relazioni”.

Digital PR

Le digital pr o online pr o interactive pr è una tecnica per massimizzare le uscite (ossia le menzioni) e favorire la notiziabilità e la pubblicazione online di un marchio di una azienda, un brand, prodotti o servizi  sui siti (o media web) di terze parti che possono essere visitati dal proprio target di riferimento. L’Online PR può estenderne ancora di più la portata, l’awareness del marchio e il pubblico, grazie ai “backlinks”, ossia i link di ritorno ad un sito, a una pagina o ad un articolo dell’azienda in rete, pratica molto utile dal punto di vista del SEO (indicizzazione organica nei motori di ricerca). Può anche essere utilizzato per sostenere le attività di marketing virale o word-of-mouth in altri media.

Display Advertising

Si tratta di una campagna pubblicitaria che ha per targeting la rete di contenuti (annunci nelle directory Google, Yahoo, Virgilio, altro…), normalmente l’annuncio è composto da un banner o un rich media etc. Solitamente l’offerta viene calcolata con il metodo “Pay for Views”, ossia il CPM, il costo medio per mille impressioni di pubblicità, che consente di specificare quanto sei disposto a pagare per ogni 1000 visualizzazioni del tuo annuncio. La campagna CPM di solito è più efficace per gli inserzionisti che vogliono aumentare l’awareness del proprio marchio (c.d. “brand awareness”).

Elevator Pitch

Si definisce “elevator pitch” o semplicemente “pitch”, l’arte di comunicare un’idea in modo efficace e in pochi secondi nell’ambito di una presentazione o un meeting (ma anche durante un evento o nella produzione di un video). Si tratta in poche parole di un breve discorso utilizzato per catturare l’attenzione di vari interlocutori riguardo un progetto o una idea di business. Solitamente un pitch dura dai 30 ai 120 secondi, più o meno come un viaggio in ascensore appunto.

Email Marketing (o dem marketing, direct e-mail marketing)

Email Marketing è un tipo di marketing diretto che usa la posta elettronica come mezzo per comunicare messaggi commerciali e non verso un pubblico ben definito numericamente (normalmente profilato in un database di indirizzi). Le principali aziende di gestione dem in Italia sono ContactLab e MailUp.

Event Marketing

L’event marketing è un processo pianificato da un’azienda per scopi di marketing, (pubblicitari e commerciali), per accrescere la notorietà di una marca o migliorare la propria immagine, implica la progettazione ed attuazione di un insieme integrato di elementi di comunicazione nell’ambito del tema dell’evento stesso.

Flash mob

Flash mob (dall’inglese flash: rapido, improvviso, e mob: folla) è un termine coniato nel 2003 per indicare una riunione, che si dissolve nel giro di poco tempo, di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, con la finalità comune di mettere in pratica un’azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (email, social networks) o telefonia cellulare. Le regole dell’azione possono essere illustrate ai partecipanti pochi minuti prima che questa abbia luogo o possono essere diffuse con un anticipo tale da consentire ai partecipanti di prepararsi adeguatamente.

Foruming

L’atto di navigazione e/o pubblicazione su un forum on-line o bulletin board.

Guerrilla Marketing

Guerriglia marketing (dall’inglese Guerrilla Marketing) è una definizione coniata dal pubblicitario statunitense Jay Conrad Levinson nel 1984 nel suo libro omonimo per indicare una forma di promozione pubblicitaria non convenzionale e a basso costo ottenuta attraverso l’utilizzo creativo di mezzi e strumenti aggressivi che fanno leva sull’immaginario e sui meccanismi psicologici degli utenti finali.   Keywords Avertising campagna che ha per targeting la rete dei motori di ricerca: presenza tra i risultati sponsorizzati.   Marketing non convenzionale Con Marketing non convenzionale si intende quell’insieme di strategie promozionali che sfruttano metodi di comunicazione “innovativi”, differenti dai classici sistemi pubblicitari. I prodotti vengono proposti al pubblico in modo “alternativo”, per rimediare all’assuefazione del marketing tradizionale.

Hashtag

Gli hashtag sono parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#) con più parole concatenate, come ad esempio: #peroni è il mio genere preferito di #birra oppure i #coldplay questa sera sono in concerto a Roma.  In questo modo una persona può cercare il termine #coldplay e la parola etichettata apparirà nei risultati di ricerca. Questi hashtag appaiono anche in un certo numero di siti web di termini più trattati (trending topics), tra cui la homepage di Twitter.  Gli hashtag di Twitter possono essere utilizzati per seguire una discussione tra più persone, incoraggiando altre persone a partecipare. Un fenomeno specifico degli ecosistemi Twitter sono i micro-meme, che sono le questioni emergenti che vengono seguite con un hashtag, ampiamente usato per un paio di giorni e che poi sparisce.   Nel 2012 sono stati introdotti i trending topics localizzati che permettono la visualizzazione degli hashtag più popolari di ogni stato.

Inbound marketing

Il termine Inbound marketing indica una modalità di marketing centrata sull’essere trovati da potenziali clienti (outside-in) in contrasto alla modalità tradizionale, detta anche outbound marketing (inside-out) che è imperniata su un messaggio direzionato unicamente verso il cliente.

Landing page (driver page, cobrand page, etc.)

Nel web marketing, la landing page è la specifica pagina che il visitatore raggiunge dopo aver cliccato un link apposito o una pubblicità. Spesso, questa pagina mostra contenuti che sono un’estensione del link o della pubblicità, oppure la pagina è ottimizzata per una specifica parola chiave (keyword) o frase per “attrarre” i motori di ricerca. L’utilizzo classico è in programmi di advertising keyword base come Google AdWords o in programmi di affiliazione come Zanox o TradeDoubler. Una landing page è spesso personalizzata per campagne pay per click in modo che il suo contenuto sia il più “verticale” possibile, più vicino possibile a quanto cercato sul motore di ricerca. Spesso le campagne vengono addirittura realizzate con dei parametri; è il caso di siti di appuntamenti.

Lovemark

Il termine “lovemark” è un concetto di marketing che si basa su un nuovo modo di interpretare l’idea di brand, un’attività sostanzialmente finalizzata a generare “loyalty” (si veda pt. successivo). L’idea è stata ampiamente trattata nell’omonimo libro scritto da Kevin Roberts, CEO dell’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi. Nel libro Roberts sostiene che i brand sono a corto di succo (“Brands are running out of juice”) e ritiene che l’amore (l’attaccamento o affezione) è l’unico modo per salvare questi ultimi. Roberts si interroga, nel suo trattato, sui fattori che generano quel tipo di “fidelizzazione” che va oltre ogni ragione o che rendono un amore veramente grande. Ebbene, la risposta si trova nei fattori identificati da Roberts per generare il cosidetto “effetto lovemark“. I fattori di successo per creare lovemarks devono essere: 1- il mistero (grandi storie: passato, presente e futuro; sogni, miti e icone, ispirazione), 2- la sensualità (suono, vista, olfatto, tatto e gusto), 3- l’intimità (impegno, empatia e passione).

Loyalty

Si tratta di un termine che indica la fedeltà del cliente verso una marca (brand loyalty) o, ad esempio, verso un punto vendita (store loyalty). Le operazioni finalizzate al loyalty si chiamano di “fidelizzazione”.

Mobile Advertising

Il mobile advertising è la comunicazione di messaggi o contenuti multimediali ad uno o più potenziali clienti che utilizzano dispositivi mobili. La tipologia di inserzione varia da messaggi di testo semplici a messaggi pubblicitari interattivi (es. clicca e chiama, call-to-phone). Gli inserzionisti mobili creano annunci e campagne di marketing definendo accuratamente i profili demografici dei destinatari (territorio geografico, CAP, tipologia di cliente, etc.).

Mobile Marketing

Mobile Marketing è un nuovo termine che si identifica il marketing diretto ai telefonini, ai palmari e (raramente) ai Notebook. Il termine può includere campagne Mobile Advertising, Wireless Advertising e Proximity Marketing.

Online Advertising

Online Advertising, o Paid Search, è uno strumento per apparire nel motore di ricerca accanto ai risultati naturali (o editoriali, organici, non a pagamento) tra gli annunci sponsorizzati: quando l’utente vi clicca, l’investitore pubblicitario paga, tipicamente per ogni click ricevuto. Da qui alcune definizioni che fanno riferimento al Pay per Click o al Keyword Advertising: modi differenti di riferirsi allo stesso strumento.

Online Monitoring

Si definisce “monitoring” l’attività di ricerca web e analisi che si ottiene interrogando per parole chiave un motore di ricerca (es. Google News), o manualmente, o tramite uno specifico software (es. Radian6). si veda “Brand Reputation”.

Online PR

si veda “Digital PR”

Paid Search

“Paid Search” o “Paid Search advertising” è un termine omnicomprensivo utilizzato per ricomprendere i programmi pubblicitari a pagamento di search engine (detto anche SEM), sia campagne di tipo Pay-per-click (PPC) che keywords advertising.

Product Placement

Il product placement è lo strumento attraverso il quale si pianifica e si posiziona un marchio all’interno delle scene di un prodotto cinematografico a fronte del pagamento di un corrispettivo da parte dell’azienda che viene pubblicizzata.

Proximity Marketing

Il proximity marketing (o marketing di prossimità) è una tecnica di marketing che opera in un determinato territorio sfruttando tecnologie di comunicazione di tipo visuale e mobile per promuovere la vendita di prodotti e servizi. Questa tecnica di marketing non agisce su un target di utenti ben definito, ma sulle persone che si trovano in una determinata area e siano vicine a un dispositivo atto a instaurare una comunicazione. In pratica una versione moderna della distribuzione di volantini che possono diventare, interattivi tramite gli apparati di Proximity Marketing più evoluti. La sua diffusione abbraccia diverse metodologie e modelli di applicazioni e tecnologie (Rfid, Nfc, audio di prossimità, motion capture, eye tracking, …).

QR Code Marketing Mobile

Un Codice QR (in inglese QR Code) è un codice a barre bidimensionale (o codice 2D), ossia a matrice, composto da moduli neri disposti all’interno di uno schema di forma quadrata. Viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone. Accanto alla definizione QR Code prende piede una definizione più esplicita: mobtag. Sono infatti molte le applicazioni gratuite di lettura dei QR distribuite sia dall’Android Market, che da App Store o da altri siti web. Inoltre diversi siti offrono l’opportunità di generare i codici gratuitamente. Il Codice QR non è quindi l’ultima scoperta per quel che riguarda il marketing mobile.

Remarketing

Il “Remarketing” è una funzionalità di alcune campagne advertising (c.d. “display”), che ti consente di raggiungere un pubblico di persone che hanno già in precedenza visitato un sito o una pagina web, durante una navigazione pregressa.  In questo caso l’annuncio per il sito già visitato viene mostrato a questi utenti durante le loro ulteriori nuove visite all’interno di altri siti web, ad esempio del network di siti Google. Solitamente avviene sfruttando i cookies del browser.

Retargeting

Si tratta di una funzionalità utilizzata nel “direct e-mail marketing” – tramite lo storico delle campagne precedentemente inviate (c.d. “past behavior targeting”) – per individuare/selezionare gli utenti maggiormente ricettivi ai messaggi, o dem, inoltrate (attraverso l’analisi comportamentale come i click apertura, la lettura della newsletter etc.), affini per contenuti promossi.

ROI (Return on investment)

Il ROI, detto ritorno dell’investimento, è l’indicatore principe di quanto profitto viene generato da un’azienda nell’ambito di un investimento pubblicitario o di marketing (es. advertising online, un evento o altro ancora). La formula del ROI è: (Revenue – Cost) / Cost.

SEM (Search Engine Marketing)

Il Search Engine Marketing (SEM), conosciuto anche come search marketing, è il ramo del web marketing che si applica ai motori di ricerca, ovvero comprende tutte le attività atte a generare traffico qualificato verso un determinato sito web. Lo scopo è portare al sito, tramite i motori di ricerca, il maggior numero di visitatori realmente interessati ai suoi contenuti.

SEO (Search Engine Optimization)

Il Search Engine Optimization (SEO) è un processo che porta ad un’interazione d’eccellenza tra chi cerca e chi offre contenuti online. È noto che la maggioranza dei visitatori arriva in un sito tramite i motori di ricerca. Il sistema SEO rappresenta, al contempo, l’arte e la scienza che consente di posizionare un sito “in prima fila”, rendendolo particolarmente visibile nella pagine dei risultati dei motori di ricerca (c.d. posizionamento standard o spontaneo) incentivando e facilitando la scelta del “cibernauta” di cliccare su un sito piuttosto che un altro. Sostanzialmente, l’ottimizzazione di un sito è funzionale al suo posizionamento nelle pagine di risposta dei motori, che a sua volta è funzionale alla visibilità dei prodotti/servizi venduti. Si ottiene intervenendo sul codice sorgente delle pagine, rimuovendo possibili barriere al crawling del sito (Flash, Frames, Url con molte variabili, Struttura del sito),  analizzando le keyword più digitate, ottimizzando il codice del sito.

Social Advertising

I “Social Ads” rappresentano una tipologia di pubblicità interattiva basata su inserzioni (annuncio testuale e banner), che viene veicolata esclusivamente all’interno di Social Network e Community. Questo tipo di advertisment offerto in primis da “Facebook” (ma oggi anche da “Twitter”) è davvero innovativo in quanto permette di avere un’alta profilazione del target e di mostrare gli “ads” solamente agli utenti che hanno interesse nei prodotti e servizi che l’inserzionista promuove.

Social Media Marketing

 Il Social Media Marketing è quella branca del marketing che si occupa di generare visibilità su social media, comunità virtuali e aggregatori 2.0. Il Social Media Marketing racchiude una serie di pratiche che vanno dalla gestione dei rapporti online (PR 2.0) all’ottimizzazione delle pagine web fatta per i social media (SMO, Social Media Optimization). Il termine viene, infatti, comunemente usato per indicare la gestione della comunicazione integrata su tutte le diverse piattaforme che il Web 2.0 ha messo e mette continuamente a disposizione (siti di social networking, foto video e slide sharing, comunità 2.0, wiki, etc.). La caratteristica di queste piattaforme è che la proprietà delle stesse non è dell’azienda (o persona) che intende instaurare tali relazioni. Il fine del social media marketing è quello di creare conversazioni con utenti/consumatori. L’azienda, attraverso il proprio corporate blog o siti di social networking, è infatti abilitata ad una relazione 1:1 che avvicina mittente e destinatario. Un esempio comune di social media marketing è l’azione di marketing virale che si compie su YouTube o altri siti di Video sharing. L’azienda, dichiarando o meno la propria reale identità, pubblica un contenuto interessante e/o divertente con l’obiettivo di generare “hype” e diffusione dello stesso. Tramite il passaparola spontaneo tra utenti si produce un effetto virale che porta sempre più persone a visionare il video e, dunque, a far sì che il messaggio raggiunga più utenti/consumatori possibile. Secondo quanto afferma Lloyd Salmons, primo chairman dell’Internet Advertising Bureau social media council “Il social media marketing non riguarda solo i grandi network come Facebook e MySpace, ma riguarda in generale il fatto che le marche abbiano conversazioni”.

SEP (Search Engine Positioning)

Il Search Engine Positioning (SEP) fa parte del SEO (creazione di pagine es. landingpage).

SERP Management

La locuzione inglese “Search Engine Results Page” (abbreviata in SERP) significa “pagina dei risultati del motore di ricerca”. Ogni qualvolta un utente effettua una ricerca con un motore, infatti, ottiene come risposta un elenco ordinato. Il termine è in uso soprattutto in Internet, in cui il posizionamento nelle SERP dei principali motori di ricerca sul web è oggetto di notevole competizione a causa della visibilità che le prime posizioni garantiscono ad un sito. La posizione di un URI (o link) nella SERP, corrisponde alla rilevanza che il motore di ricerca assegna al documento o pagina web corrispondente a tale link in relazione all’oggetto della ricerca. I criteri utilizzati dai motori di ricerca per operare tale posizionamento sono complessi e possono dipendere sia da analisi “imparziali” dei contenuti (tramite algoritmi specifici), sia da eventuali accordi commerciali con i proprietari o editori delle pagine stesse. Il “Search Engine Result Page Management Service” è un’attività che richiede una vasta esperienza nel mondo del SEO / SEM e che avviene realizzando e ottimizzando pagine web, profili sociali e contenuti che servono a spostare rapidamente un risultato nella SERP, ad esempio di Google search.

Street Marketing

Lo street marketing è una forma di marketing non convenzionale che si esplica esclusivamente per le strade vere e proprie di una città o al massimo all’interno dei Centri Commerciali, e privilegia come strumenti il corpo e l’azione di performer. In particolare, lo street mktg opta per la “spettacolarizzazione” del suo farsi, del suo essere performance che accade in coordinate spazio temporali molto esatte: in quel preciso momento e per il pubblico che si è deciso di andare a “colpire” agendo su quella location (es. una piazza). Per promuovere un detersivo, ad esempio, si sceglierà di dare vita alla performance in mercati rionali dove c’è una maggiore concentrazione del target di riferimento, e cioè le casalinghe; o per lanciare una linea di streetwear si privilegerà le zone della città più frequentate dai giovani nel tempo libero, etc..

Viral Marketing

Il marketing virale è un tipo di marketing non convenzionale che sfrutta la capacità comunicativa di pochi soggetti interessati per trasmettere il messaggio ad un numero elevato di utenti finali. La modalità di diffusione del messaggio segue un profilo tipico che presenta un andamento esponenziale. È un’evoluzione del passaparola, ma se ne distingue per il fatto di avere un’intenzione volontaria da parte dei promotori della campagna.

Video Advertising

La Video Advertising è una nuova tecnica di promozione pubblicitaria online per keyword basata su annuncio video. Google ha recentemente introdotto questa nuova funzionalità legata alla video community YouTube. Sostanzialmente, per la prima volta Google consente di promuovere un contenuto video, residente su YouTube, attraverso il proprio pannello proprietario Adwords. L’impostazione di una campagna che abbia ad oggetto uno specifico video è volta a massimizzarne l’esposizione all’interno di YouTube (ed in generale all’interno del web) a seguito di una ricerca YouTube search o Google search per parole chiave (Annuncio di tipo “In-search”). In questo modo il video genererà molte “views”, o visualizzazioni di video, che svilupperanno una migliore comunicazione visiva, e tramite la descrizione veicolerà traffico su uno specifico sito web.

Video Sharing

È un termine del linguaggio informatico che indica la pratica di condivisione di un video. Solitamente questo avviene all’interno dei social media e il web in genere con l’ausilio di appositi software o features di condivisione del link. YouTube è il sito di video sharing più famoso al mondo.

Web Marketing

Il web marketing è la branca delle attività di marketing di un’azienda che sfrutta il canale online per studiare il mercato e sviluppare i rapporti commerciali (strategie, promozione/pubblicità, distribuzione, vendita, assistenza alla clientela, etc.) tramite il Web. Solitamente le attività di web marketing si traducono “in primis” con la pubblicazione di un progetto, poi nella realizzazione di un sito internet e la sua promozione, in questo modo l’azienda presidia il canale web attirando visitatori interessati ai prodotti/servizi in assortimento. Il web marketing si affianca quindi alle strategie di promozione/vendita tradizionali e alle analisi di mercato offline, permettendo di avviare una relazione con il pubblico di questo canale; un esempio comune di questo approccio è il cosiddetto negozio virtuale (o negozio in linea, negozio online, online shop, online store).

Word of Mouth (WOM)

Nell’ambito del marketing il passaparola (indicato con l’espressione word of mouth) indica il diffondersi, attraverso una rete sociale, di informazioni e/o consigli tra consumatori.