Image Image Image Image Image Image Image Image Image Image

Ideacreativa.it | December 16, 2017

Scroll to top

Top

No Comments

LinkedIn lancia il business advertising in Italia

LinkedIn lancia il business advertising in Italia
linomarra
  • On 12 dicembre 2012
  • http://www.ideacreativa.it

Cattura2 300x262 LinkedIn lancia il business advertising in ItaliaLinkedIn Ads finalmente anche in Italia! LinkedIn lancia le campagne “business advertising” per i professionisti e le pagine aziendali italiane.

Ora capisco perchè negli ultimi giorni LinkedIn, il noto network professionale, chiedeva a tutti di esprimere l’endorse su un collega e dichiarare le abilità e competenze altrui (“Congratulations! Mario Rossi has endorsed you for the following skills and expertise: digital marketing“).

Nella newsletter che ho ricevuto proprio oggi, con un coupon di sconto all’interno, LinkedIn dichiara (perdonatemi la traduzione):

Lo sapevate che gli iscritti italiani di LinkedIn sono professionisti influenti e interconnessi che attingono ogni giorno dal nostro network per fare business networking e per ottenere spunti professionali? Ora è possibile entrare in contatto con loro e con altri interlocutori italiani attraverso gli annunci di LinkedIn – in italiano!

Cattura0 300x202 LinkedIn lancia il business advertising in ItaliaIn effetti, dai dati statistici che rilascia LinkedIn risulta che la job community ha 3.7 milioni di iscritti italiani e 175 milioni in tutto il mondo (clicca qui).

Una cosa è certa, da oggi per contattare i professionisti – italiani o non – forse dovremo fare riferimento a LinkedIn, soprattutto se la nostra area di attività può avere risvolti di rilievo internazionale (es. ICT o digital), trattandosi del network che sicuramente detiene l’audience di professionisti più grande al mondo.

Una volta in Italia si utilizzava la Guida Monaci, poi le Pagine Bianche …oggi siamo nell’era della globalizzazione e dell’abbattimento delle frontiere perpetuato tramite Internet.

I tre “plus” delle campagne LinkedIn Ads, così come dichiarati da LinkedIn stesso, sono gli stessi di ogni altra campagna online su social network, ossia:

  • Define your audience of interest: il target della campagna può essere scelto attraverso vari criteri quali la qualifica o titolo professionale, area geografica, industry e dimensione dell’azienda, seniority o l’iscrizione a specifici gruppi di interesse in LinkedIn.
  • Drive customers to your business: gli annunci saranno inseriti in pagine molto visibili su LinkedIn, in modo che i professionisti – in target con i criteri immessi – saranno incentivati a cliccare sugli annunci.
  • Pay only for advertising that works: il metodo di pagamento si basa sul “pay per click” classico – cioè si paga solo quando gli iscritti cliccano sugli annunci. E’ possibile interrompere la campagna in qualsiasi momento e non viene richiesto la sottoscrizione di un contratto a lungo termine, nè alcun altro obbligo.

Cattura1 300x295 LinkedIn lancia il business advertising in ItaliaE’ possibile creare una campagna composta da un testo ed un’immagine, impostando “Basic“, oppure un video promozionale, impostando “Video“.

In entrambi i casi si può inserire un titolo per la campagna di 25 caratteri (c.d. headline) ed un annucio tesuale di 75 caratteri su 2 linee (c.d. description), nonché caricare alternativamente o un bannerino quadrato di dimensioni 50×50 pixel dei formati PNG, JPEG or GIF (peso max 2 MB), o un video di lunghezza massima 30 secondi.

La destinazione dell’annuncio varia, al clic da parte dell’iscritto può corrispondere un reindirizzamento di quest’ultimo verso una pagina web (url esterna), oppure verso una pagina interna LinkedIn.

Cattura3 300x277 LinkedIn lancia il business advertising in ItaliaRitengo che questo strumento rappresenti un’apertura verso un nuovo mercato “markettiano”, quello dei social network per le aziende e della gestione di pagine corporate su social media “business oriented” appunto.

Questo strumento si rivelerà, infatti, prezioso per le aziende che si rivolgono al “b2b” o al trade (es. enti del turismo e tour operator, noleggio flotte aziendali ed altri servizi per aziende, agenzie di comunicazione e marketing, fiere di settore e marchandising etc.). Tali aziende non saranno più costrette ad essere presenti su social media “ludici” come Facebook, che al massimo può rappresentare un ambiente proficuo per chi opera nel “b2c“, retail o e-commerce.

Questo giochetto potrà forse complicare la vita dei cacciatori di teste e dei settori HR, che avranno di che divertirsi per “setacciare pagine e relativi dipendenti” per individuare candidati.

Quindi, ricapitolando, le forme di pubblicità “pay-per-click” al momento consigliate dal sottoscritto (escludendo bannering su altri circuiti e email marketing che considero poco effciaci se non per la brand awareness) abbiamo:

  • campagne Google Adwords [ 1) keywords, 2) display e 3) video youtube… anche x mobile e tablet ] [ sia B2C che B2B ]
  • campagne Facebook Ads [ (1) per url esterna, 2) per page 3) per post/story ] [ in part. per B2C ]
  • campagne Twitter Advertising [ (1) per account, 2) per trend o hashtag 3) per tweet ] [ in part. per B2C ]
  • campagne LinkedIn Ads [ (1) per url esterna, 2) per page …anche video ] [ in part. per B2B ]

Buon divertimento!

Tags

Submit a Comment