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Ideacreativa.it | September 22, 2018

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Live Twitting per gli eventi e i programmi TV

Live Twitting per gli eventi e i programmi TV
linomarra
  • On 31 ottobre 2012
  • http://www.ideacreativa.it

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Questa mattina alle 12:00 parteciperò ad una conferenza stampa, che verrà ripresa in tempo reale su Twitter tramite una “hashtag” (non vi dirò quale, scopritela voi!), un fenomeno questo chiamato “Live Twitting”(o “Live Tweeting”) che ormai viene utilizzato da almeno un paio d’anni per seguire da vicino l’evolversi di eventi e programmi TV.

Le “hashtag” sono parole o frasi precedute dal simbolo cancelletto (#) con più parole concatenate, ad esempio quella di questo blog è “#ideacreativa.it” o “#ideacreativa“.

In questo modo una persona può cercare all’interno di Twitter il termine #vattelaapesca e la parola etichettata apparirà nei risultati di ricerca, allo scopo  di seguire una discussione tra più persone o argomenti di attualità (#monti, #fornero, #riformalavoro!!!). Normalmente queste parole non hanno lunga vita, vengono inglobate nei propri tweet per un paio di giorni finché cala l’interesse per la tematica. Queste hashtag appaiono, inoltre, in un certo numero di siti web di termini più trattati (c.d. trending topics), tra cui la homepage di Twitter (si veda a tal proposito la penultima immagine dell’articolo). Di fatto, sono degli argomenti che fanno tendenza, interessanti, spesso utilizzati come finestra o indicatore delle conversazioni di tutto il mondo, tant’è che nel 2012 sono stati introdotti i trending topics localizzati, che permettono la visualizzazione degli hashtag più popolari di ogni nazione.

Inutile dire che, grazie a questo fenomeno del Live Twitting, sono sorti siti che offrono servizi di ogni tipo (come questo https://twitter.com/TendenzeItalia) tesi ad informare costantemente sul susseguirsi dei trend Twitter o per rilasciare statistiche numeriche in merito a quest’ultimi (come http://www.hashtracking.com/). Poi ci sono i servizi a supporto del Live Twitting come lo streaming video (http://twitcam.livestream.com/), o come questo http://visibletweets.com/ che permette di proiettare i tweet durante un evento estratti dall’hashtag che si imposta.

Quando penso al Live Twitting mi vengono in mente 2 cose: gli americani con i loro maxischermi allo stadio durante le manifestazioni sportive e Times Square a New York.

324325911 300x224 Live Twitting per gli eventi e i programmi TVLa prima perchè è l’essenza degli americani, una festa, (così come anche Twitter è un’invenzione degli americani) ad esempio mi viene in mente Pamela Anderson, la prosperosa bagnina di Bay Watch, che è stata scoperta (professionalmente parlando) durante una partita di football dei British Columbia Lions: sul maxischermo passano le immagini del pubblico, la telecamera indugia su di lei suscitando l’apprezzamento degli spettatori a tal punto che lo speaker la presenta alla folla. Da li poi il passo è stato breve, Pamela indossava una maglietta che pubblicizzava una nota marca di birra e venne assunta come testimonial da quella stessa azienda per recitare in alcuni spot.

Ho voluto ricordare questo aneddoto, perchè lo stadio e le manifestazioni sportive sono ancora oggi alcuni dei luoghi dove vengono principalmente impiegate le hashtag Twitter, utilizzate durante le partite per riprendere i commenti ilari del pubblico sui maxischermo, così come nelle trasmissioni televisive di informazione o intrattenimento per avere un feedback da parte dei telespettatori.

AyjKpMnCIAEqi4h 300x225 Live Twitting per gli eventi e i programmi TVAlle ultime Olimpiadi di Londra 2012, ad esempio, ad alcuni tra fortunati vincitori di un concorso, che hanno avuto modo di godersi le prove generali della cerimonia di apertura (in programma il successivo venerdì 27 Luglio), è stato fatto un particolare appello. Danny Boyle in persona ha chiesto agli spettatori, mentre  l’hashtag #savethesurprise appariva sui maxi schermi dello Stadio Olimpico, di “non rovinare la sorpresa” a chi con ansia stava aspettando da tempo il giorno dell’evento. La risposta del pubblico è stata sbalorditiva, in moltissimi hanno postato foto citando l’hashtag, ma recependo il monito di Boyle (guardate la foto in basso e/o cliccate qui).

londra 289x300 Live Twitting per gli eventi e i programmi TVTrovo affascinante l’elemento del flusso di informazioni a doppia direzione: un flusso in uscita verso la rete composto di contenuti (“originali” diciamo, di chi crea l’evento, la produzione tv, la conferenza stampa, il convegno o il workshop… il relatore, il broadcaster o il canale tv, il professore che tiene le fila e immette materiale ufficiale), ed un flusso di ritorno dalla rete composto da domande, commenti, critiche e contributi, in tempo reale o quasi, da parte di studenti, giornalisti, telespettatori o consumatori etc. che arricchiscono la conversazione.

Questa attività aiuta a rimanere concentrati e non perdere il filo della discussione. LATO PUBBLICO: partecipando alla discussione e seguendo gli spunti proposti attraverso l’utilizzo dell’hashtag definito per l’evento stesso. LATO RELATORE (o flusso di uscita): verificando l’interesse alla discussione ed eventualmente rivedendo la scaletta della presentazione in tempo reale sulla base alle domande, alle critiche e alle proposte provenienti dalla rete, replicando se occorre. Twittando, per entrambe le parti si lascia una traccia e si genera un hub informativo molto utile, una knowledge concertata e pubblica. Chiunque può essere parte attiva in un evento, quindi, a scapito della localizzazione fisica e geografica delle persone, entrare in contatto con persone che non si conoscono senza eventuali problemi legati all’opportunità, alla timidezza o discrezione.

tendenzeservizio Live Twitting per gli eventi e i programmi TVPersonalmente trovo, soprattutto in questo ultimo anno, che Twitter sia divenuto una piazza un pò troppo sbilanciata verso gli operatori del mondo della televisione e dello spettacolo (attori, presentatori, produttori tv, opinionisti, cantanti, sportivi, giornalisti, agenti della comunicazione etc.), che dialogano tra di loro e rappresentano ormai gli “entertainment influencer” consacrati da questo media, mi riferisco all’ex Fiorello (ora cancellato), Francesco Facchinetti, Gerry Scotti, Paola Perego, Fabio Volo, Alfonso Signorini, Simona Ventura, Morgan, Arisa, Lorenzo Jovanotti, Cesare Cremonini, Red Ronnie, Claudio Cecchetto, Valentino Rossi, Guido Meda, Nicola Savino etc etc etc. Gli utenti si impicciano delle loro conversazioni per identificarsi, cogliere delle affinità di vita comune, o per semplice curiosità, dato che spesso si scambiano opinioni anche durante la messa in onda di un programma tv… seguire con loro la prima TV di una produzione può rivelarsi un’esperimento divertente ve lo consiglio (si veda l’immagine accanto si riferisce alle principali tendenze di dicembre 2011: X Factor 5, protagonisti di X Factor 5, programmi di informazione politica) ma prima ricordatevi di premere il tasto “segui” di questi influencer.

Ecco perché ultimamente si è diffusa l’usanza di invitare sempre tanti blogger in conferenza stampa (specie se sono previste dirette hashtag), per contribuire al dibattito, ma anche per favorire il passaparola interno ai social network e le recensioni sui blog tematici chiaramente. Sono pur sempre dei media web ambulanti.