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Ideacreativa.it | August 19, 2017

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Qr code per realizzare instant win online

Qr code per realizzare instant win online
linomarra
  • On 26 ottobre 2012
  • http://www.ideacreativa.it
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Esempio di QR code di questo articolo (la decodifica tramite smartphone reindirizza verso la URL).

In questo articolo vorrei affrontare il tema dei codici “Quick Response”, anche detti “QR Code“, quei codici bidimensionali a matrice composti da moduli neri disposti all’interno di una forma quadrata, in particolare, illustrerò una semplice tecnica incentrata sul Qr code per realizzare instant win online. Il QR viene impiegato per memorizzare informazioni generalmente destinate ad essere lette tramite un telefono cellulare o uno smartphone (dotato di lettore nativo o di un’app: il “QR reader”).

L’idea nasce dal fatto che mi è stato chiesto di promuovere un evento sportivo (una gara podistica), il titolare dell’ente promotore mi comunicava la sua decisione di far realizzare dei braccialetti con un QR code, da inserire nel pacco gara e regalare al pubblico, e mi chiedeva: che si può fare con questi QR code?

Al di là del fatto che non capita quasi mai di intervenire creativamente solo in una fase (quella realizzativa), normalmente il key concept della strategia è studiato dalla nascita per un determinato obiettivo, ebbene inizialmente ho pensato ad un’operazione simile a quella che Starbucks (ma è prassi di molti altri operatori del food) sta portando avanti nei propri punti vendita in Cina per promuovere una nuova gamma di bevande alla frutta, sfruttando sostanzialmente dei QR code stampati sul package (tovagliette, flyer, tazze e bicchieri etc.). singleenlarged starbucks china wechat app 01 Qr code per realizzare instant win online

I clienti, soprattutto giovani cinesi, facendo lo scan dei QR che trovano con il proprio cellulare – tramite una app chiamata “WeChat” sorta di social messaging network simile al nostro Skype, Whatsapp o Instagram ma con funzionalità aggiuntive di lettore e creatore di QR e soprattutto con una base di 200 milioni di utilizzatori – chiedono l’amicizia di Starbucks e gli spediscono uno dei 26 emoticons sul proprio umore, in cambio ricevono una canzone personalizzata per enfatizzare quell’umore.

Inutile dire che in pochi giorni Starbucks ha ottenuto 128.000 nuovi amici e altrettanti condivisioni del mood dichiarato, incrementando le vendite del prodotto e accrescendo la propria notorietà tra i giovani cinesi (c.d. urban China’s young affluent).

Poi riflettendoci bene, alla luce del budget e delle app in voga nel mercato italiano, ho optato per una modalità più snella e a basso costo che vi descriverò.

Ma forse non tutti sanno cos’è il QR code, da una ricerca Nielsen  svolta nel Regno Unito risulta che molti li hanno visti (67%) e pochi sanno come usarli  (solo il 20% li ha effettivamente utilizzati). In Italia la situazione è ancora peggiore, al tempo della ricerca Nielsen (Q3 2011) solo il 4% della popolazione li aveva già utilizzati. Suggerisco, quindi, di fare un passo indietro e ripercorrere brevemente come siamo arrivati ai QR code.

Il codice QR fu sviluppato nel 1994 dalla compagnia giapponese Denso Wave, allo scopo di tracciare i pezzi di automobili nelle fabbriche di Toyota in virtù del fatto che il codice permetteva una rapida decodifica del suo contenuto. Vista la capacità del codice di contenere più dati rispetto ad un codice a barre, venne in seguito utilizzato per la gestione del magazzino da parte di diverse industrie. Nel corso degli anni 2000 alcune di queste funzioni vennero sostituite dalle etichette RFID.

Nel 1999, la liberalizzazione – da parte della Denso Wave – della licenza dei codici QR, ne favorì la diffusione in Giappone. Da li a poco i dispositivi mobili vennero dotati di connessione Internet (il primo fu l’ “i-mode”) e dal 2000 si iniziarono a  sviluppare le prime applicazioni per cellulari orientate verso la comodità (c.d. utility). Il connubio “web” + “mobile” fece il resto, i codici QR si rivelarono utili per sollevare le persone dal noioso compito di inserire dati nel proprio telefonino. Divennero sempre più comuni le pubblicità che ricorrevano all’uso dei codici QR stampati sulle pagine di giornali e riviste, o sui cartelloni pubblicitari, per veicolare facilmente indirizzi e URL (I codici QR possono contenere sia indirizzi internet, che testi, numeri di telefono, o sms).

Per qualche tempo in Giappone si diffuse anche l’utilizzo dei codici QR sui biglietti da visita (io ancora ce l’ho sul mio :-)) per semplificare l’inserimento dei dati nella rubrica del cellulare o per veicolare sul web aziendale, o ancora per ottenere informazioni o l’accesso a librerie di contenuti extra.

Taggingprozess Qr code per realizzare instant win online

Per leggere un codice QR è sufficiente inquadrarlo con la fotocamera del cellulare dopo aver azionato il lettore (app QR reader). Per quel che riguarda la scrittura, esistono diversi siti che consentono la libera produzione di codici QR.

In Europa e negli Stati Uniti la diffusione dei codici QR è stata decisamente più lenta, dal 2004 acquista maggiore notorietà anche in Italia, favorita dallo sviluppo del mercato degli smartphone. Oggi sono molte le applicazioni gratuite per la lettura dei QR distribuite sia dall’Android Market, che da App Store (clicca qui per scaricarne una per iPhone). Inoltre, sono diversi i siti che offrono l’opportunità di generare i codici gratuitamente.

L’introduzione tecnologica dei QR nel nostro Paese sembrava dovesse avere ricadute importanti nel marketing e mobile marketing (l’utilità del loro impiego in altri campi come quello della logistica o il retail è evidente), oggi mi chiedo: c’è stato un boom dei QR code nel marketing? dopo la corsa ai “mobile-site” (e in tipografica per schiaffarlo sui biglietti da visita), che fine hanno fatto questi codici? che applicazioni concrete ci sono state del QR a parte evitare di digitare una url sul browser? A me sembra se ne sia fatto un discreto uso nel settore “travel” (gli aeroporti sono pieni di affissioni con QR) e qualche altra industry della moda e del lusso (i periodici e le riviste di questi ambiti ne sono pieni).

Anche altre innovazioni – correlate ai QR e divenute anch’esse strumenti di mobile marketing – mi sembra non abbiano portato a molto; ad esempio, nel 2009 approdava nel nostro Paese l’Augmented Reality (AR), o realtà aumentata, ossia l’arricchimento della percezione sensoriale umana tramite l’esplorazione della città puntando lo smartphone. La tecnologia in questione, arrivata al grande pubblico sia come campagne di comunicazione augmented advertising pubblicate sui giornali o sulla rete, sia attraverso un numero sempre crescente di applicazioni per telefonini (tra questi c’è chi ha provato a realizzare un social network con geotargettizzazione utente), oggi che fine ha fatto?

Eppure la Realtà Aumentata su dispositivo mobile poteva essere intesa con due differenti approcci tecnologici: il primo era basato su dei Punti di Interesse (PDI) geolocalizzati con una libreria di elementi 3D e su un telefono con un Sistema di Posizionamento Globale (GPS), un magnetometro (bussola) ed un collegamento internet per permettere la visualizzazione di un flusso video in tempo reale; l’altro era incentrato semplicemente sui QR code e degli oggetti in 3D restituiti sul display del telefono decodificando/inquadrando il codice con un lettore (es. appariva un cagnolino, un gatto).

 Qr code per realizzare instant win onlineIndubbiamente, il QR code marketing rappresenta per aziende e brand una buona opportunità per raggiungere i consumatori attraverso il cellulare ma persistono ancora alcune criticità. La maggior parte dei brand, infatti, li inserisce semplicemente nelle proprie pubblicità senza spiegare come utilizzarli o non specifica cosa c’è dietro il codice; in questo modo molti dei destinatari non vengono raggiunti e il potenziale della campagna pubblicitaria non è pienamente sfruttato. Altro fattore rilevante è dato dal fatto che l’uso dei QR code è limitato ai possessori di smartphone e dipende dalle aziende produttrici di telefoni, perchè molti apparecchi non hanno un lettore nativo pre-installato e molti non hanno un’applicazione adatta.

Per concludere, valutati i costi e benefici di tutte queste soluzioni ed impieghi del QR code degli ultimi anni (web+mobile, mobile+app+gps+maps etc.), dovendo definire una dinamica di “engagement virtuale e reale” che incrociasse un media mobile e un “pacco gara“, contenente un braccialetto QR (quindi un link) e un pettorale (quindi un numero univoco riferito all’iscritto), ho riflettuto su un’ulteriore associazione: “QR+Couponing“.

Chiamo “couponing” ogni attività di marketing tesa a diffondere “coupon code” online.

gioca 1 300x232 Qr code per realizzare instant win onlineIl coupon, anche detto codice sconto o codice promozionale, è quello strumento di marketing che viene utilizzato per veicolare una particolare promozione, uno sconto, un rimborso o un beneficio tra negozio e cliente, solitamente è rappresentato da una stringa di caratteri alfanumerica che deve essere utilizzata in un sistema automatico o informatico. Tipico il caso dei negozi e-commerce online che richiedono l’inserimento del coupon all’interno di un campo prestabilito durante la finalizzazione alla cassa del proprio ordine. Altri termini utilizzati per indicare tali buoni sconto sono Coupon code o Promocode, oppure anche Voucher o Travel voucher, soprattutto in ambito di travel booking, ossia prenotazione di viaggi e voli online.

Considerato che solitamente il codice di sconto (reperito con varie modalità) si utilizza su di un sito web (negozio online) ed è strettamente legato ad esso, in quanto è lui ad emettere il buono sconto per motivi promozionali, è sicuramente la piazza più idonea cui avere accesso tramite pc, o da tablet e altri dispositivi in mobilità. I codici promozionali, inoltre, possono essere di pubblico dominio oppure riservati ad una particolare community prestandosi ad ulteriori dinamiche di “engagement” (in tal caso solitamente vengono rilasciati dal negozio solo ai gestori della comunity in modo che possano essere elargiti agli utenti iscritti).

gioca 2 300x233 Qr code per realizzare instant win onlineNel nostro caso specifico, per comunicare l’evento, veniva delineata una strategia basata sulla stretta connessione dei partecipanti con la tematica della gara, la “causa comune” solitamente trattata prima e dopo l’evento e diffusa anche sulle community (“in primis” sulla pagina Facebook della corsa): per tutti questi motivi si è deciso di creare un sito che fungesse da “landing-site” del gioco (“inserisci il numero e vinci”), il sito di destinazione per tutti gli utenti in possesso di “coupon”, del codice numerico reperibile nel pacco gara o rilasciato fisicamente dagli organizzatori dell’evento il giorno della gara.

La soluzione più semplice del mondo è quella che abbiamo davanti ai nostri occhi, quella che riduce il numero di azioni per l’utente, che allarga il target a chi non ha uno smartphone (o un’app di decodifica) e che offre sicuramente una duplice modalità di impiego del QR:

A) da casa tramite il proprio numero di pettorale (come da pacco gara consegnato a seguito dell’iscrizione) che può essere inserito nel sito per “tentare la fortuna” quando si vuole, anche nei giorni precedenti o successivi la gara (consentendo anche una fidelizzazione degli utenti sull’evento);

B) il giorno dell’evento (magari al traguardo della corsa o durante le premiazioni), tramite grandi display touch screen o postazioni PC di impatto, o semplicemente tramite un telefonino o un tablet in mobilità.

Non vi sembra che l’impiego migliore per i QR code, oggi con la diffusione dei media portatili, sia quello sostitutivo del vecchio “gratta e vinci“? 🙂
UN NUOVA TIPOLOGIA DI INSTANT WIN ONLINE.
Grazie, al prossimo articolo!

 

 

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